Quercia e Silvana arrivano in Fondazione!

La famiglia di Fondazione Oasi si allarga in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia 2024

 

15 maggio 2024. Il sole primaverile è già alto sui nostri campi verdi quando Silvana e Quercia, due vitelline di tre mesi, arrivano presso la Fondazione Oasi. Silvana, con il suo manto candido e le sue orecchie nerissime, è decisamente più timida di Quercia che, con il suo manto nero a macchie bianche, non si sottrae neanche per un momento alla nostra curiosità.

 

In Fondazione Oasi ci assicuriamo che ogni ospite a quattro zampe non trovi solo una casa, ma una vera e propria famiglia. E proprio oggi, 15 maggio 2024, Giornata Internazionale della Famiglia, Silvana e Quercia sono arrivate ad aggiungere gioia alla nostra comitiva che conta già cinque cavalli e due asini. Coincidenze? Destino?  

 

Silvana e Quercia, insieme ai nostri cavalli e ai nostri asini, sono i simboli viventi dell’amore per la natura di cui la Fondazione Oasi si fa portavoce ogni giorno. Il loro arrivo ci riempie di gioia e ci aiuta a rinnovare il nostro impegno per un mondo più pulito ed equo dove ogni essere vivente ha diritto ad una vita in libertà e sicurezza.

 

Dalla Comunità di San Patrignano alla Fondazione Oasi: la storia di Silvana e Quercia 

Fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli, la Comunità di San Patrignano è una realtà consolidata sul territorio nazionale con cui Oikos e Fondazione Oasi collaborano da anni. A San Patrignano, migliaia di ragazzi e ragazze hanno la possibilità di imparare concretamente e giorno dopo giorno un mestiere, cimentandosi decine di attività di formazione in diversi settori, tra cui l’allevamento. Ed è proprio nell’allevamento della Comunità che sono nate Silvana e Quercia. 

 

“Le due vitelline vengono da una grande famiglia, quella di San Patrignano, e siamo pronti ad accoglierle nella nostra di famiglia, decisamente più piccola, ma piena d’amore e in costante crescita. Il loro arrivo in Fondazione oggi, 15 maggio 2024, Giornata in cui si celebra l’unione familiare in tutto il mondo, aggiunge un tocco di magia a questa ricorrenza già così speciale” – dice Claudio Balestri, Presidente di Fondazione Oasi. 

 

E ora? Silvana e Quercia hanno ancora bisogno di qualche coccola prima di iniziare a pascolare libere e indisturbate nei terreni della Fondazione. In particolare, il loro svezzamento non è ancora completato ma, grazie alle cure amorevoli di Enrico, l’addetto al benessere degli animali che vivono da noi, saranno presto pronte per vivere allo stato brado e perfettamente in grado di gestirsi in autonomia. 

 

Quella di lasciarle libere è una scelta consapevole che porta con sé numerosi benefici: innanzitutto, le vitelline potranno fare tanto esercizio fisico; avranno poi a disposizione moltissime erbe e piante diverse che renderanno la loro dieta ricca e variegata. Ma pascolare all’aperto ha immensi benefici anche a livello psicologico che, come sappiamo, è importante tanto quanto quello fisico. “Pascolare senza vincoli è proprio ciò che aiuterà Silvana e Quercia ad esprimere i loro comportamenti innati, come il foraggiamento e l’interazione sociale, entrambi fondamentali per un corretto sviluppo” – conclude Claudio Balestri.

 

Vuoi conoscere Silvana e Quercia?

Vuoi conoscere Silvana e Quercia? Sei curios* di sapere come si svolge la vita degli animali ospiti della Fondazione? Allora ti aspettiamo il 2 giugno! Vieni a scattarti un selfie con le due vitelline, ti racconteremo tutto ciò che c’è da sapere su di loro (i tuoi bambini scopriranno, finalmente, che la mucca non è rosa.. ops!) e su tutti gli altri animali che vivono da noi. 

Ogni anno organizziamo tantissimi eventi e attività, perciò non dimenticare di seguirci sui nostri canali social per non perderti nulla di ciò che accade qui da noi! 

Sapevi che puoi sostenere Silvana, Quercia, tutti i nostri animali e tutti gli altri progetti anche scegliendo di destinare il 5×1000 a Fondazione Oasi? Indica il codice fiscale 02779440417 nella tua dichiarazione dei redditi ed entra anche tu a far parte della nostra famiglia.

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